RECENSIONI
The Boogers - Meta 2001
Siete stanchi e stressati? È lunedì mattina e non avete mezza voglia di andare a lavorare o di andare a scuola? Siete di ritorno da una giornata di lavoro devastante, in cui il vostro computer è stato aggredito da un virus, la macchina del caffè vi ha mangiato i soldi, la prof di greco vi ha messo un 4, vostro padre si è lamentato ancora di quanto sono lunghi i vostri capelli e vostra madre di quanto fa schifo la vostra stanza? Bene, accendete il lettore CD e mettete su il nuovo CD dei The Boogers, e lasciatevi trasportare dall’aria di follia e di allegra demenzialità che aleggia per tutte le 8 canzoni che lo compongono, e vedrete che la vostra giornata cambierà in meglio, tutta la depressione scomparirà e ricomincerete a vedere le cose in modo più sereno. Questo CD non è dotato di poteri magici, ma è un ottimo modo per trascorrere un po’ di tempo lontani dal metal in senso classico, sebbene suonato da metallari, che però si sbizzarriscono nel mostrarci un mondo pieno di sfaccettature. I The Boogers sono persone dall’animo lieto, che apprezzano i piaceri della vita, come una buona pizza (come detto in ‘Electric Margherita’), che tengono alla salute degli altri e danno loro utili consigli (‘Non perdere la testa’), che, volendo proprio trovare un difetto, ce l’hanno un po’ con le ragazze (‘Patti e Chiara amicizia lunga’, ma soprattutto ‘Le ragazze sono pazze’) e con quelle persone che pensano solo a se stesse e a quanto sono belle, brave e piene di soldi (‘Seicentodieci’). In fondo però, il tratto che li caratterizza è la loro grande ironia, per cui tutto questo è detto con un bel sorriso sulle labbra, e chi li ha visti suonare dal vivo può assicurare che non ci si annoia per le trovate che il gruppo propone ad ogni show (l’ultima volta che si sono esibiti pare che abbiano suonato vestiti da giocatori di baseball…). Dopo che avete ascoltato e memorizzato bene le canzoni, potete andare tranquillamente a vedere le tracce CD-rom, contenenti tre quarti d’ora di registrazioni di backstage da una parte e una serie di foto di gruppo dall’altra. Il tutto confezionato in ottimo modo, ben registrato, anche se con tempi un po’ lunghi (alcune canzoni risalgono al 2000). Che altro aggiungere? Ascoltare per credere! Se poi il malumore non vi è ancora passato dopo avere ascoltato ‘Pallasong’…è solo colpa vostra!
Anna Minguzzi
THE BOOGERS - ...Mah... protoDemo 2004
Nicht Offiziell produkt (2004)
I "The Boogers" sono una realta' nel Bolognese gia' da molti anni, il loro e' un nome che sintetizza un modo assolutamente personale di fare musica basandosi sul puro divertimento ed ironia (cosa che in gran parte della scena metal attuale e' ancora difficile da trovare). La musica dei Boogers e' un punk che sa di anni ottanta ma suonato da chi ha le mani in pasta nel metal (e non solo) da tanti anni; tutte le canzoni (11 tracce in tutto) sono dei gioiellini ognuna diversa sempre dalla precedente e sempre sorprendente. Credo che la opening "Ho Perso La Testa" possa riassumere questo stadio artistico dei Boogers, un brano assolutamnte fuori pieno di stachi ritmici sensazionali . Che dire poi dei testi ... tutti da leggere e da ascoltare . Unica pecca , una produzione poco potente e con una scelta di suoni non particolarmente azzeccata, ma la musica c' e' tutta, e questo e' cio' che e' veramente importante !
P.S. - consiglio questo demo ai metallari piu' radicali, qualli che si sconvolgono ad ogni piccola innovazione ... lo shock e' assicurato !!!
<recensore>Lanzo</recensore>
<voto>7,5/10</voto>
COMMENTI SPARSI
Forse non tutti sanno che a molti dei favolosi concerti dei favolosi the Boogers il pubblico viene invitato a compilare appositi questionari stilati per l'occasione. Abbiamo scelto per voi alcune frasi e immagini...